ETF PIR

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Tutto quello che c'è da sapere sugli ETF PIR: cosa sono, come funzionano, tassazione e quali sono i migliori (con quotazioni in tempo reale)

Se stai cercando informazioni sugli ETF PIR (Piani Individuali di Risparmio) molto probabilmente avrai sentito parlare dei grandi vantaggi fiscali di questi strumenti finanziari, ma hai pensato bene di approfondire il discorso per capire il loro funzionamento, la tassazione applicata, i requisiti che bisogna rispettare (sia dal punto di vista del gestore che dell’investitore) e scoprire – soprattutto – quali sono i migliori ETF sui PIR in Italia, la loro quotazione, i rendimenti passati e dove poterli acquistare in modo semplice, veloce ed economico su Borsa Italiana: in questo articolo troverai risposta a tutte le tue domande e cercheremo di fornirti quante più informazioni utili.

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Cosa sono i PIR: funzionamento, tassazione e requisiti

piani individuali di risparmio

PIR sta per Piani Individuali di Risparmio e sono stati ideati dal governo italiano nel 2017 per un duplice motivo: aiutare le PMI del territorio a raccogliere capitali favorendo la crescita della nazione e mettere a disposizione degli investitori residenti in Italia non solo un nuovo strumento per investire sui mercati finanziari in maniera diversificata, ma anche l’opportunità di farlo in maniera efficiente dal punto di vista fiscale.

Come funzionano e tassazione

I PIR – infatti – permettono di investire in molteplici azioni di società italiane quotate su Borsa Italiana, per lo più piccole e medie imprese (anche se alcuni PIR in realtà includono le Large Cap) al fine di agevolarne la crescita e consentono all’investitore di ottenere un’esenzione dalle imposte sul capital gain e dall’imposta di successione.

Minimo e massimo investibile

Ciò rappresenta un grande vantaggio ma bisogna considerare alcuni aspetti, per usufruire di tali benefits colui che investe in PIR deve detenere tali strumenti per almeno 5 anni e vi è un plafond minimo e massimo di capitale investibile, che è pari a 500.00 € / anno min. e 30.000 € / anno max.

In totale, quindi, un investitore potrà investire in PIR un minimo di 2.500 € e un massimo di 150.000 € nei 5 anni e comunque annualmente non dovrà superare i limiti imposti in entrambi i casi. Nota che questi numeri non fanno riferimento al valore di mercato del PIR stesso, ma piuttosto al capitale effettivamente investito.

Caratteristiche dei PIR

I PIR, seppur siano strumenti di recente introduzione, sono stati oggetto di diverse riforme nel corso degli anni e dal 2020 vengono definiti PIR 3.0, i quali per essere considerati tali devono rispettare oltre ai plafond annui e complessivi anche i seguenti criteri:

  • Almeno il 49% del valore complessivo deve essere investito in strumenti finanziari emessi o stipulati con imprese italiane o residenti in Stati membri dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo, purché nel caso di imprese estere, queste abbiano una stabile organizzazione in Italia.
  • Almeno il 17,5% del calore complessivo deve essere investito in strumenti di imprese italiane o residenti in Stati membri dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo che siano imprese non incluse nell’indice FTSE MIB, purché nel caso di imprese estere, queste abbiano una stabile organizzazione in Italia.
  • Almeno il 3,5% del valore complessivo deve essere investito in strumenti finanziari di imprese italiane o residenti in Stati membri dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo che siano imprese non incluse nell’indice FTSE MIB o FTSE Mid-Cap, purché nel caso di imprese estere, queste abbiano una stabile organizzazione in Italia.
  • La parte restante, nel limite massimo del 30%, deve essere investita tenendo conto della normativa in materia di PIR, rispettando quindi i divieti di concentrazione, di investire in imprese di Stati o territori che non prevedono adeguato scambio di informazioni ecc, e comunque fino al 10% in depositi (compresi certificati di deposito) e fino al 10% in conti correnti.

Fonte: Agenzia Delle Entrate – CIRCOLARE N. 19/E – 29 dicembre 2021 in Rif. a Regime fiscale dei piani di risparmio a lungo termine (PIR) – decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124

👉🏻 Leggi anche: ETF FTSE MIB

PIR: pro e contro

I PIR sono strumenti finanziari che presentano indubbiamente molti vantaggi dal punto di vista fiscale per gli investitori italiani, tuttavia ricordiamo che si tratta pur sempre di un investimento sul mercato azionario che comporta dei rischi, inoltre alcuni svantaggi sono rappresentati dall’esposizione al 100% sulle aziende italiane (quindi nessuna diversificazione geografica), dai plafond minimi e massimi annuali e totali e dal fatto che per ottenere le agevolazioni fiscali bisogna detenere i PIR per almeno 5 anni.

Come investire in PIR

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Esempio di investimento in un ETF PIR tramite il broker DEGIRO

In Italia diversi gestori di fondi di investimento propongono investimenti in PIR, sebbene questa possa sembrare la strada più affidabile, in realtà dietro a questo modo di investire in PIR si celano costi anche molto elevati fino al 2-3% annuo a volte – che rappresentano una minaccia per l’investitore, in quanto eventuali profitti potrebbero essere annullati dalle commissioni molto alte applicate dai gestori dei fondi attivi.

Per investire nei PIR nel modo più economico, trasparente e semplice possibile esistono però degli ETF sui PIR, creati, emessi e gestiti da importanti gestori come l’americano iShares di BlackRock e il francese Lyxor Asset Management.

Gli ETF sono dei panieri organizzati di azioni e nel caso degli ETF PIR compliant si tratta di fondi passivi che replicano indici azionari italiani rispettando i requisiti stabiliti dalla normativa fiscale italiana in materia di Piani Individuali di Risparmio.

Il vantaggio di investire in ETF legati ai PIR è innegabile per molteplici motivi: i costi si aggirano attorno allo 0,33-0,40% all’anno risultando quindi molto più convenienti rispetto ai fondi attivi, la trasparenza è elevata perché all’investitore vengono forniti KIID e schede informative dettagliate ed infine acquistarli è alla portata di tutti perché l’operazione è fattibile interamente via internet avvalendosi di intermediari finanziari (broker) online.

Migliori ETF PIR

Al momento è possibile investire su tre ETF PIR compliant, essi – dal più grande al più piccolo in termini di capitale in gestione – sono:

  • Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc
  • iShares FTSE Italia Mid-Small Cap UCITS ETF EUR (Acc)
  • Lyxor FTSE Italia All Cap PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc

A seguire analizzeremo uno ad uno questi ETF e termineremo con il confronto, i rendimenti ottenuti nell’anno passato, i migliori broker per investire in PIR e le nostre opinioni e conclusioni.


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Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc

  • ISIN: FR0011758085
  • Ticker: ITAMID (Borsa Italiana)

L’ETF sui PIR con più capitali in gestione in assoluto è Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc, si tratta di un Exchange Traded Fund conforme alla normativa europea UCITS che replica in maniera fisica (ottimizzata) l’indice FTSE Italia PIR PMI Net Tax Index, quale è composto da società Mid-Cap e Small-Cap italiane.

Esso costituisce un investimento qualificato ai fini della normativa PIR italiana di cui alla legge n. 232/2016 e successive modifiche e integrazioni per i piani aperti entro il 31 dicembre 2018 nonché per i piani aperti dal 1° gennaio 2020.

L’ETF PIR Lyxor, che offre un’esposizione lunga sull’indice di riferimento, è stato lanciato nel 2014, ha domicilio fiscale in Francia ed è quotato in EUR. Il suo costo di gestione annuo è dello 0,40% (TER) e la politica sui dividendi è ad accumulazione, ad oggi ha in gestione un patrimonio (AUM) di oltre 280 milioni di euro.

Le prime aziende su cui è esposto in ordine di peso sono Reply Spa, De’Longhi Spa, Brembo Spa, Brunello Cucinelli Spa ed Erg Spa, quanto ai settori di riferimento invece è esposto principalmente su beni voluttuari, finanza, informatica, industria e servizi di pubblica utilità, naturalmente in riferimento al mercato italiano.

iShares FTSE Italia Mid-Small Cap UCITS ETF EUR (Acc)

  • ISIN: IE00BF5LJ058
  • Ticker: IPIR (Borsa Italiana)

L’ETF PIR Mid Cap e Small Cap che si posiziona al secondo posto tra quelli con più capitale in gestione è iShares FTSE Italia Mid-Small Cap UCITS ETF EUR (Acc), il cui scopo è quello di replicare in maniera fisica (totale) il suo benchmark di riferimento, ovvero FTSE Italia PIR Mid Small Cap Net Tax Index – che contiene un paniere di PMI italiane – rispettando i requisiti imposti della normativa italiana in materia di PIR.

L’ETF PIR iShares, conforme alla normativa UCITS, permette di esporsi long al suo indice di riferimento, è disponibile per lo scambio dal 2017, è domiciliato in Irlanda e la sua valuta di base è l’euro.

Questo fondo è quello con il costo annuo (TER) più basso della categoria, soltanto lo 0,33%/anno, anch’esso prevede la capitalizzazione dei dividendi e attualmente gestisce un patrimonio di circa 60 milioni di euro.

Tra le prime società in ordine di peso troviamo al suo interno Reply, Delonghi, Freni Brembo, Brunello Cucinelli ed Erg, a livello settoriale è esposto su consumi discrezionali, settore finanziario, industriale, IT e quello relativo alle imprese di servizi di pubblica utilità presenti sul territorio italiano.

Lyxor FTSE Italia All Cap PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc

  • ISIN: LU1605710802
  • Ticker: ITAPIR (Borsa Italiana)

L’ultimo si questo elenco di ETF PIR compliant è Lyxor FTSE Italia All Cap PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc, che intende seguire le performance del suo indice di riferimento FTSE Italia PIR All Cap Net Tax Index, composto da società Large-Cap, Mid-Cap e Small-Cap.

Si tratta di un fondo a replica fisica totale conforme UCITS qualificato come investimento in regola con la normativa PIR italiana, di cui alla legge n. 232/2016 e successive modifiche e integrazioni per i piani aperti entro il 31 dicembre 2018 nonché per i piani aperti dal 1° gennaio 2020.

L’ETF PIR All Cap di Lyxor permette di esporsi long su aziende italiane di qualsiasi capitalizzazione, è stato quotato nel 2017 con valuta di base EUR e domicilio fiscale in Lussemburgo, ha un costo annuo (TER) pari allo 0,35%, prevede l’accumulazione dei dividendi e attualmente ha in gestione circa 13 milioni di euro.

I primi componenti di questo ETF PIR bilanciato sono Enel Spa, Intesa San Paolo, Stellantis Nv, Eni Spa e Unicredit Spa, mentre i principali settori di riferimento sono la finanza, i beni voluttuari, i servizi di pubblica utilità, l’industria e l’informatica in riferimento al mercato italiano.


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ETF Piani Individuali di Risparmio a confronto

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I migliori ETF sui PIR a confronto

Capire quale sia il miglior ETF sui PIR non è semplice perché ogni investitore ha le sue idee e preferenze, obiettivi monetari e propensione al rischio, pertanto ognuno dovrebbe valutare attentamente una serie di caratteristiche e criteri prima di scegliere un ETF PIR.

Naturalmente noi non possiamo e non vogliamo fornire alcun consiglio finanziario, pertanto ci siamo limitati a creare una tabella con il confronto dei principali ETF sui Piani Individuali di Risparmio, così che tu possa valutare in autonomia quale scegliere, eventualmente.

Nome ETFDisponibile suEsposizioneISINTickerAUMTER annuoAnno quotazioneValutaDividendiReplicaDomicilio
Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF - AccDEGIROMid-Cap e Small-CapFR0011758085ITAMID> € 280.000.0000,40%2014EURAccumulazioneFisica ottimizzataFrancia
iShares FTSE Italia Mid-Small Cap UCITS ETF EUR (Acc)DEGIROMid-Cap e Small-CapIE00BF5LJ058IPIR> € 60.000.0000,33%2017EURAccumulazioneFisica totaleIrlanda
Lyxor FTSE Italia All Cap PIR 2020 (DR) UCITS ETF - AccDEGIROAll Cap (Mid-Small-Large)LU1605710802ITAPIR> € 13.000.0000.35%2017EURAccumulazioneFisica totaleLussemburgo
  • ETF PIR con più capitale in gestione: Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc
  • ETF PIR con i minori costi di gestione: iShares FTSE Italia Mid-Small Cap UCITS ETF EUR (Acc)
  • ETF PIR con più storico analizzabile: Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc
  • ETF PIR a replica fisica totale: iShares FTSE Italia Mid-Small Cap UCITS ETF EUR (Acc); Lyxor FTSE Italia All Cap PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc
  • ETF PIR a replica fisica ottimizzata: Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc
  • ETF PIR Mid-Small Cap: Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc; iShares FTSE Italia Mid-Small Cap UCITS ETF EUR (Acc)
  • ETF PIR All Cap: Lyxor FTSE Italia All Cap PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc
  • ETF PIR ad accumulazione: tutti quelli presentati
  • ETF PIR quotati in EUR: tutti quelli presentati

Rendimento ETF PIR 2021

Sebbene le performance passate di uno strumento finanziario non servono a prevedere quelle future, molti investitori desiderano conoscere i rendimenti che hanno ottenuto gli ETF PIR nell’anno precedente, così da farsi un’idea quantomeno del loro potenziale. Il rendimento dei tre ETF legati ai PIR che abbiamo analizzato relativo all’anno 2021 è stato***:

  • iShares FTSE Italia Mid-Small Cap UCITS ETF EUR (Acc): 36,01% contro 35,83% del benchmark
  • Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc: 34,27% contro 34,10% del benchmark
  • Lyxor FTSE Italia All Cap PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc: 29,75% contro 29,33% del benchmark

Da questi dati possiamo notare come gli indici e gli ETF contenenti solo Mid-Cap e Small-Cap hanno performato meglio rispetto a quelli contenenti anche le Large-Cap. I ritorni nell’anno esaminato sono stati sicuramente ottimi e tra l’altro tutti e tre gli ETF hanno sovraperformato il loro benchmark di riferimento e ciò dimostra la loro alta capacità di replica.

*** Le performance passate non sono garanzia di performance future.

ETF PIR Borsa Italiana: dove acquistarli

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Conclusioni: conviene investire in PIR?

I PIR rappresentano sicuramente un modo molto vantaggioso dal punto di vista fiscale per investire nei mercati finanziari per il lungo termine e per farlo gli ETF sono di gran lunga lo strumento più semplice, trasparente e meno oneroso per farlo, ma la scelta di investire o meno in PIR deve dipendere solo ed esclusivamente da una propria decisione personale o al limite sotto consiglio di un consulente finanziario.

Ti ricordiamo, inoltre, che investire comporta sempre rischi di perdere capitale e che ciò che hai letto rappresenta l’opinione dell’autore e non deve essere visto come consiglio, consulenza, proposta di servizi o invito ad investire, ma come contenuto a scopo informativo. Esegui sempre le tue ricerche prima di impiegare il tuo capitale sui mercati finanziari, confrontando più fonti, verificando l’attendibilità dei dati e cosa non meno importante, consultando KIID e schede informative fornite dai gestori di ETF.